Su MOTO ON THE ROAD parlano del CERT e del Censimento Nazionale.

E’ in atto un censimento nazionale del Coordinamento Escursionisti su Ruote, lodevole iniziativa che si propone di creare una rete di motociclisti appassionati di guida su strade a fondo naturale.

E’ notizia di questi giorni la mobilitazione dei motards francesi contro il divieto di superare le auto incolonnate, la foto degli Champs Elysées invasi da migliaia di motociclette ha suscitato in ognuno di noi una sana invidia e commenti tipo “loro sì che sono uniti!”. In effetti da che mondo è mondo e in qualsiasi campo non mancano gli esempi in cui l’unione fa la forza: giusto per rimanere nel campo delle ruote a motore basta vedere come per esempio i tassisti riescano ad arginare con le buone o con le cattive qualsiasi iniziativa che ai loro occhi appaia come una minaccia al loro potere.

Strade a fondo naturale

Noi motociclisti di potere ne abbiamo ben poco, e di soprusi ne abbiamo sempre subiti parecchi. Assicurazioni d’oro, pedaggi autostradali iniqui, gabelle assurde, ma l’indole individualista del motociclista medio ha sempre prevalso sullo spirito di gruppo. Tra le categorie più mal viste dall’opinione pubblica, e quindi discriminate, c’è quella dei fuoristradisti. O meglio, le parole sono importanti: degli amanti della guida su strade a fondo naturale. Cioè, più semplicemente, non asfaltate.

E’ per loro (anzi, noi) che è nato il Coordinamento Escursionisti su Ruote, prima in Emilia Romagna e via via allargatosi in Veneto, Piemonte, Lombardia, Toscana, e presto anche in Sicilia. Lo scopo è quello, nobile, di creare una rete di appassionati, coordinati nelle varie realtà locali da dei referenti esperti del loro territorio, che si occupi di tutelare la libera circolazione sulle strade così come sono catalogate dal CdS, portando avanti e diffondendo il nostro sport secondo principi di legalità e massimo rispetto. […]

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