Premessa

“Il CERT si rivolge esclusivamente agli escursionisti su ruote che circolano con mezzi in regola”

il Codice della Strada prevede che per poter circolare sulle strade (anche a fondo naturale) ed avere le basi per sostenere un ricorso facendo valere i nostri diritti, è indispensabile:

  • avere la TARGA ORIGINALE MONTATA;
  • essere ASSICURATI;
  • aver eseguito la REVISIONE del mezzo;
  • essere in possesso di PATENTE DI GUIDA IN CORSO DI VALIDITÀ;

Se anche solo uno di questi elementi viene a mancare non è possibile affrontare il ricorso per una eventuale multa, in quanto non si è in possesso dei requisiti di legge per poter circolare su nessun tipo di strada, nemmeno su quelle a fondo naturale.

Diventa quindi impossibile dimostrare che La Legge Italiana non vieta il libero transito su strade a fondo naturale.

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La Legge in Italia

“La Legge Italiana VIETA IL FUORISTRADA ovvero il transito FUORI DALLE STRADE”

Nella fattispecie è vietato circolare nel sottobosco, sui prati, sul coltivato, sulle piste forestali nonché dove sussistono regolari cartelli di divieto di transito.

Su strade a fondo naturale, conducendo veicoli in regola con il CdS, abbiamo gli stessi diritti che abbiamo su asfalto, in quanto tutto ciò che corrisponde alla definizione di strada, è regolamentato dal Codice della Strada (articolo 2 e articolo 3 del Nuovo Codice della Strada).

Regioni, province e comuni possono porre restrizioni alla circolazione solo per un determinato periodo di tempo e per motivi specifici che devono rientrare tra quelli elencati nell’articolo 6.4 del CdS.

Codice della Strada

La Legge in Toscana

“La Legge sul FUORISTRADA in Toscana è in CONTRASTO con il Codice della Strada Italiano”

La legge regionale 48/1994 e successive modifiche è tra tutte le leggi regionali quella che apparentemente opera il corretto riferimento alla normativa statale primaria. Purtroppo lo fa in modo del tutto contraddittorio in quanto nell’articolo 2 della Legge Regionale il divieto di circolazione viene esteso anche a sentieri, mulattiere e tratturi, oltre che a piste di esbosco e cesse parafuoco senza limitare tale divieto nel tempo e senza indicare nessuna tra le motivazioni elencate nell’ articolo 6.4 del CdS.

Veniamo quindi multati per la legge regionale 48/94 in evidente contrasto con il CdS.

Tra le sentenze di interesse per quanto riguarda la circolazione su strade a fondo naturale troviamo la sentenza n.2479/02 della Corte di Cassazione. Quest’ultima ha pienamente e inequivocabilmente accolto il ricorso di quattro enduristi del M.C. Sanremo ribadendo che ai sensi delle norme vigenti i sentieri sono da considerarsi strade come sancito dal CdS. I quattro escursionisti erano stati multati per aver infranto la legge regionale ligure 38/92.

Legge Regionale n° 48 del 1994

* Alcuni riferimenti normativi sono stati estratti dalla rivista Endurista Magazine di Aprile e Agosto 2018 scritti a cura dall’avvocato Lorenzo Cirri.